Cinema e Psicoanalisi: da Pabst a Zizek

 

Cinema e psicoanalisi nascono entrambi alla fine dell’Ottocento. Il 28 Dicembre del 1895 a Parigi venne proiettato il primo film dei fratelli Lumière, mentre a Vienna, proprio in quell’anno, Freud e Breuer pubblicarono il primo testo di argomento psicoanalitico: Gli studi sull’isteriaGli universi paralleli del cinema e della psicanalisi si incrociano nel 1926, anno in cui Georg Wilgiuliohelm Pabst termina la sua opera cinematografica dal titolo Il mistero dell’anima per la cui realizzazione fu richiesta, inutilmente, una consulenza allo stesso Freud. L’opera del regista ceco aveva lo scopo, come dichiarato nel titolo, di rappresentare, attraverso il linguaggio cinematografico, il mondo interiore e l’inconscio del protagonista della vicenda. Da allora i rapporti fra le due discipline sono stati intensi e frequenti. Registi diversi per cultura, stile e tematiche come Alfred Hitchcock, Federico Fellini, Stanley Kubrick, Luis Buñuel, Ingmar Bergman e moltissimi altri; hanno utilizzato per le loro opere riferimenti alla psicoanalisi, creando pellicole che fanno parte della storia del cinema. Nonostante possano sembrare a prima vista due ambiti inconciliabili, cinema e psicoanalisi hanno mantenuto sempre dei rapporti e degli intrecci piuttosto stretti. Entrambi, nel corso del tempo, hanno tratto profitto da questo rapporto, in una doppia prospettiva: la psicoanalisi si è servita del cinema per portare all’attenzione delle masse le complesse tematiche psicoanalitiche, e il cinema si è servito della psicoanalisi come strumento in grado non solo di fornire argomenti e soggetti da trasporre in immagini che catturassero l’attenzione del pubblico, ma anche di fornire teorie attraverso le quali il cinema potesse spiegare se stesso e il proprio funzionamento. E non è neppure un caso se i primi critici cinematografici erano contemporaneamente psicologi. 

Per quanto concerne la prospettiva cinematografica, esistono tre modalità di utilizzo della psicoanalisi all’interno di un film:

1) Film che rispecchiano le problematiche psicologiche del suo autore;

2) Film che ci raccontano, visualizzandole, particolari nevrosi o psicosi di cui sono preda i personaggi all’interno della storia(es: Hitchcock, Bergman, Kubrick);

3) Film che si servono di alcuni concetti psicoanalitici per svelare le dinamiche che sono alla base del suo rapporto con lo spettatore (es: il Cinema surrealista).

Tra i vari giulio2registi e filosofi che hanno studiato la connessione tra cinema e psicoanalisi, non possiamo non menzionare Slavoj Zizek, noto filosofo e psicoanalista sloveno. In molti dei suoi lavori, tra cui il documentario The Pervert’s Guide to Cinema (2006), Zizek mette in evidenza il punto di incontro tra questi due universi i cui linguaggi, apparentemente così lontani, parlano in realtà della stessa materia: i nostri desideri e i nostri sogni. Slavoj Zizek è un astuto cinefilo, riesce a mescolare sapientemente ciò che è noto e risaputo con il piccolo “frammentino” di un film poco noto. Un esempio è Possessed, film americano degli anni ’40, da cui riprende la scena in cui una donna, dopo aver salutato il suo amante, ritorna verso casa e incrocia un treno. Dalla strada la donna è in grado di osservare ciò che avviene all’interno del treno. Il filosofo sloveno paragona lo stupore provato dalla protagonista davanti a questa scena alla magia dello spettacolo cinematografico.

In questo documentario Zizek si interroga riguardo al cinema attraverso la psicanalisi e invita lo spettatore a pensare a che cosa il cinema rivela di noi. La regista Sophie Fiennes, che ha curato le riprese del documentario, ha messo il filosofo nella condizione di invitare il cinema dal suo psicanalista, permettendogli di spiegare il suo pensiero mediante la cultura popolare, e soprattutto tramite il cinema. Vero punto di incontro tra cinema e psicoanalisi, la Guida Perversa di Žižek dimostra come “il cinema è l’arte perversa per eccellenza: non ti dà quello che desideri ma ti insegna a desiderare”. Ed è proprio sulla base di questa affermazione che si lancia in un travolgente viaggio per esplorare la natura umana attraverso la visualizzazione dell’immaginario che il cinema offre allo spettatore: fantasia, realtà, sessuali tà, soggettività, forma e desiderio, sono i veri protagonisti nascosti dentro il grande schermo e anche dentro il nostro inconscio. Zizek, mentre spiega i suoi film preferiti, occupa fisicamente la scena. Si incorpora nel film. Prende parte, ad esempio, ad una scena del film Fight Club di David Fincher, in cui il narratore (Edward Norton) continua a prendere a calci se stesso. Zizek spiega che in questo caso non si tratta di un‘espressione di masochismo perverso, piuttosto del fatto che giulio1il narratore, per poter resistere ai suoi nemici, deve anzitutto lottare contro se stesso, contro ciò che lo ha costretto alla condizione di schiavitù in cui si trova. Dopo aver visto The Pervert’s Guide to Cinema, non andremo più al cinema con lo stesso godimento passivo. In questo documentario la problematica attivo/passivo nei confronti del cinema è una questione davvero saliente. Il cinema, grazie alla sua natura di finzione e alla sua distanza dello schermo, rispecchia le nostre ansie e i nostri desideri mantenendoli, come afferma lo stesso Zizek, ad una distanza di sicurezza. Non a caso il riferimento ai film di David Lynch rappresenta uno dei momenti più intensi del documentario proprio perché la vera tensione in lui sta nel fatto che riesce ad oltrepassare il confine oltre il quale ci sentiamo al sicuro. Zizek termina con un appello ad intendere il cinema come un’arte essenziale della nostra realtà: i grandi registi giocano un ruolo cruciale in quanto ci consentono di affrontare dimensioni per cui non siamo ancora pronti.

 

Giulio Greco

 

 

 

 

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...